alla scoperta di joe petrosino, la casa museo di padula

nasce a padula nel 1860, joe petrosino, il poliziotto immortalato dai giornali, poi nei film che hanno emozionato il pubblico comune e gli uomini onesti di quattro generazioni.
emigrato con la famiglia in america sul finire del secolo, inizia a lavorare come netturbino finché le informazioni che fornisce alla polizia locale, impegnata a contrastare la criminalità che detta legge nella comunità italiana, gli valgono una rapida ascesa nel corpo di polizia.
la mafia siciliana in territorio americano viene smascherata da un lavoro investigativo tenace, senza quartiere: conoscitore profondo dei suoi connazionali, ne ricostruisce le dinamiche complesse, le trame criminali, le infiltrazioni.
nel 1909, già nel mirino di cosa nostra, torna in segreto nella casa natale di padula dove, sotto falso nome, trova rifugio.
qualche tempo dopo, una soffiata agli organi di stampa svela la sua presenza a palermo dove, il 13 marzo 1909, muore per mano dei sicari della mafia.

la dimora natale, oggi casa museo joe petrosino, restituisce un’istantanea di un tempo, di una civiltà ancora viva e palpabile.
camera dopo camera, fra i piatti della tavola apparecchiata e i riflessi della specchiera, sembra di sentire ancora l’adrenalina della fuga, il conforto del rifugio, il coraggio di un uomo comune che ha scelto di servire la giustizia senza proclami, senza retorica.
una storia più attuale che mai, che si arricchisce oggi di documenti di archivio, filmati, testimonianze, ‘realtà aumentata’ multimediale su tutte le problematiche cruciali della criminalità organizzata ma, ugualmente, sulle metamorfosi dell’emigrazione, per mantenere vigile la memoria, la solidarietà, i valori civili di una comunità che non dimentica le sue radici più generose.

nasce a padula nel 1860, joe petrosino, il poliziotto immortalato dai giornali, poi nei film che hanno emozionato il pubblico comune e gli uomini onesti di quattro generazioni.
emigrato con la famiglia in america sul finire del secolo, inizia a lavorare come netturbino finché le informazioni che fornisce alla polizia locale, impegnata a contrastare la criminalità che detta legge nella comunità italiana, gli valgono una rapida ascesa nel corpo di polizia.
la mafia siciliana in territorio americano viene smascherata da un lavoro investigativo tenace, senza quartiere: conoscitore profondo dei suoi connazionali, ne ricostruisce le dinamiche complesse, le trame criminali, le infiltrazioni.
nel 1909, già nel mirino di cosa nostra, torna in segreto nella casa natale di padula dove, sotto falso nome, trova rifugio.
qualche tempo dopo, una soffiata agli organi di stampa svela la sua presenza a palermo dove, il 13 marzo 1909, muore per mano dei sicari della mafia.

la dimora natale, oggi casa museo joe petrosino, restituisce un’istantanea di un tempo, di una civiltà ancora viva e palpabile.
camera dopo camera, fra i piatti della tavola apparecchiata e i riflessi della specchiera, sembra di sentire ancora l’adrenalina della fuga, il conforto del rifugio, il coraggio di un uomo comune che ha scelto di servire la giustizia senza proclami, senza retorica.
una storia più attuale che mai, che si arricchisce oggi di documenti di archivio, filmati, testimonianze, ‘realtà aumentata’ multimediale su tutte le problematiche cruciali della criminalità organizzata ma, ugualmente, sulle metamorfosi dell’emigrazione, per mantenere vigile la memoria, la solidarietà, i valori civili di una comunità che non dimentica le sue radici più generose.

2020-03-20T16:34:44+00:00